Sabato 3 ottobre, dalle 20.00
La Rotta della degustazione
Dieci fra ristoranti, trattorie e osterie servono il crostino di baccalà mantecato, ciascuno con il vino scelto per l'occasione. Stessa ricetta, dieci cucine.
La Rotta comincia dove finisce la parte ufficiale della serata. Ogni locale decide come e quando servire il crostino: quello che non cambia è la preparazione, che segue la ricetta del disciplinare.
1
Hostaria Venetika
Cannaregio, Calesele, 1424 – Venezia (VE)
Vino Brenta, Azienda Agricola Le Vie Angariano, Bassano del Grappa
Tra la Misericordia e il Ghetto, in una Venezia ancora abitata e quotidiana. La cucina di Marino e Raffaele nasce dal legame con la città, con le produzioni locali e con una convivialità semplice, mai distratta. Qui il crostino di baccalà mantecato incontra un vino della Pedemontana: una tappa che mette in dialogo la Laguna e Bassano, seguendo quella geografia veneta che il cibo sa raccontare con precisione, quando gli si lascia la parola.
2
Ristorante da Celeste
Pellestrina, Sestier Vianelli, 625B – Pellestrina (VE)
Dorona, da uve Durona, Azienda Agricola Bindola, Isola delle Vignole
Da un'isola all'altra, restando dentro la Laguna. Il crostino di baccalà mantecato incontra la Dorona coltivata sull'Isola delle Vignole, e l'abbinamento parla veneziano fino in fondo. Pellestrina e le Vignole sono due margini fertili della stessa città d'acqua: luoghi in cui pesca, orti, vigne e cucina hanno continuato a custodire un sapere concreto, fatto di stagioni e di lavoro.
3
Ristorante Vecia Cavana
Cannaregio, Rio Terà SS. Apostoli, 4624 – Venezia (VE)
Soave Classico, Azienda Agricola Pieropan
Una cavana era un riparo per le barche: il nome di questa tappa conserva già un frammento della Venezia d'acqua. Il pesce venuto dal Nord incontra qui uno dei paesaggi viticoli più riconoscibili del Veneto. Non un abbinamento costruito per stupire, ma una conversazione nitida fra sapidità, morbidezza e freschezza.
4
Ristorante Algiubagiò
Cannaregio, Fondamente Nove, 5039 – Venezia (VE)
Riflesso di Luce 2021, Cantina Terre di San Rocco
Alle Fondamente Nove Venezia guarda verso le isole, ed è il luogo giusto per una Rotta che nasce da un viaggio e continua a interrogare il futuro. Affacciato sulla Laguna, il locale riporta il crostino di baccalà mantecato dentro una storia di partenze, approdi e tavole condivise. Perché la tradizione non è un oggetto fermo: vive nelle mani di chi la prepara e nell'incontro con chi l'assaggia.
5
Trattoria BaccalàDivino
Terraferma, Via Gazzera Alta, 102 – Venezia (VE)
Terrelunghe Soave DOC, da uve Garganega e Trebbiano di Soave, Vicentini Agostino
Ci sono luoghi in cui il nome è già una dichiarazione d'intenti. La trattoria di Franco Favaretto dedica da anni una parte importante della propria cucina allo stoccafisso e alle sue molte interpretazioni, e non poteva mancare nella Rotta. A Mestre, una tappa che racconta la tradizione attraverso competenza, studio e una consuetudine quotidiana con questa materia prima.
6
Ostaria da Mariano
Terraferma, Via Cesare Cecchini, 1 – Venezia Mestre (VE)
Biancogrigio, Pinot Grigio, Azienda Italo Cescon
A Mestre, una tappa che amplia la geografia della serata e unisce la tradizione veneziana alla terraferma.
7
Ristorante Gellivs
Via Calle Pretoria, 6 – Oderzo (TV)
Ribolla Gialla, Cantina Vie d'Alt, Prepotto
La Rotta esce da Venezia e raggiunge Oderzo, antica città di passaggi, scambi e stratificazioni. Dal mare del Nord alla pianura opitergina, fino alle colline friulane: il percorso si allarga e diventa una piccola mappa del Nord Est. È questa la forza di un piatto solo in apparenza semplice: attraversa territori diversi e, in ogni tappa, trova una voce capace di raccontarlo.
8
Ristorante Le Scuderie
Via della Libertà, 2/A – Villorba (TV)
Derthona 2023, Vignaioli Battegazzore, Mombisaggio
A Villorba il crostino di baccalà mantecato diventa il punto d'incontro fra Venezia e la terraferma, fra una ricetta codificata e il modo personale con cui ogni cucina sa restituirla. L'abbinamento allarga la geografia della serata oltre i confini regionali. Dieci ristoranti non sono soltanto dieci indirizzi: sono dieci interpretazioni dell'ospitalità e dieci modi di assumersi la responsabilità di una tradizione viva.
9
Ristorante Al Fogher
Via Arzerini, 48/1 – Camponogara (VE)
Vespaiolo, Cantina Beato Bartolomeo di Breganze
Fogher, in veneto, è il focolare: il centro della casa, il luogo in cui il cibo diventa relazione. Il crostino di baccalà mantecato viene proposto qui con un vino dalla freschezza viva, che accompagna con naturalezza la morbidezza e la sapidità della preparazione. Dalla Pescheria di Rialto alla Riviera del Brenta, la Rotta ricuce luoghi e persone attraverso un gesto molto veneziano: offrire un assaggio e aprire una conversazione.
10
Osteria FraSe
Via Crociata, 9 – Piove di Sacco (PD)
Soave Otto, Azienda Agricola Graziano Prà
La Rotta raggiunge anche la Saccisica, a Piove di Sacco. Una cucina di mare e una cantina pensata con cura accolgono il piatto simbolo della Dogale, mettendo in relazione la Laguna, la campagna d'acqua della Saccisica e le colline del Soave. Il 3 ottobre la celebrazione non finisce a Rialto: continua nelle tavole che hanno scelto di condividere questa storia.
L'invito è andato a tutti
L'invito a partecipare alla Rotta è stato esteso a tutti i ristoranti riconosciuti dalla Confraternita, i locali che preparano il mantecato secondo il disciplinare della Dogale. In dieci hanno risposto, e saranno anche al Mercato per farci assaggiare la propria versione.
Tutti i locali riconosciuti dalla Confraternita ·Il programma del 3 ottobre