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Patrimonio immateriale

La candidatura UNESCO

Le tradizioni culturali legate allo stoccafisso verso il riconoscimento come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Il baccalà mantecato non è soltanto una ricetta: è il punto d’arrivo di una rotta commerciale e culturale che dal 1432 unisce le isole Lofoten a Venezia. Dal 2023 le tradizioni dello stoccafisso sono candidate alla Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. La Norvegia è il Paese capofila, l’Italia sostiene la candidatura, collaborano anche Islanda e Nigeria. La Dogale Confraternita contribuisce a costruire la comunità che la sostiene e porta in questo percorso il contributo di Venezia.

Questa pagina riassume il progetto di candidatura condiviso dalla Confraternita. Il dossier internazionale è all’esame delle autorità competenti e non è ancora un documento pubblico: i materiali ufficiali verranno pubblicati qui via via che diventano disponibili.

Il percorso

  1. 2023

    Al Bergen Food Festival lo stoccafisso diventa ponte fra la Norvegia e Venezia: prende forma l’idea di una candidatura condivisa.

  2. 2025

    A SAOR 2025 la Dogale Confraternita porta il baccalà mantecato al centro del dibattito pubblico sulla candidatura.

  3. 2026

    Il 5 giugno viene consegnato il dossier per la candidatura UNESCO delle tradizioni culturali legate allo stoccafisso.

  4. 2027

    Entro il 30 marzo la candidatura va presentata al Segretariato UNESCO di Parigi. È l’obiettivo che il progetto si è dato.

Da qui al 2027

I passaggi nazionali

L’anno che viene serve a ottenere il consenso delle istituzioni competenti nei Paesi coinvolti e a completare i passaggi nazionali necessari. In Italia rientra fra questi il percorso di inventariazione del patrimonio agroalimentare presso il Ministero dell’Agricoltura. Sono passaggi lunghi e poco visibili: è da lì che passa la candidatura.

Il contributo della Dogale

Venezia ha un ruolo significativo nella storia e nella diffusione della cultura dello stoccafisso. La Confraternita partecipa al percorso con la tutela e la promozione di una preparazione che appartiene alla vita della città. Si prepara, si offre, si condivide. Anche un cicchetto può diventare l’occasione per avvicinarsi ai gesti e ai saperi che rendono viva questa tradizione.

Una storia di viaggio

La Via Querinissima, Itinerario culturale del Consiglio d’Europa, ripercorre il viaggio quattrocentesco di Pietro Querini e le relazioni che hanno accompagnato la diffusione dello stoccafisso. Nel 2032 ricorre il seicentesimo anniversario di quel viaggio. Da qui ad allora la Dogale intende trasmettere qualcosa che va oltre la ricetta: le conoscenze, i gesti e i legami tra comunità che, da secoli, continuano a darle vita.

La candidatura è in corso. Il riconoscimento UNESCO costituisce l’obiettivo del progetto.

Dalle nostre notizie

Rassegna stampa

Rassegna stampa maggio 2026

La Via Querinissima diventa itinerario europeo e Il Gazzettino pubblica la ricetta dal disciplinare della Confraternita.